pellicola fotograficaLa pellicola fotografica è formata da un’emulsione fotosensibile stesa su di un supporto trasparente. I cristalli di alogenuro d’argento seminati nell’emulsione, colpiti dalla luce, formano un’immagine latente che diventa visibile solo dopo un trattamento chimico.
I tipi di pellicola in commercio sono:

1) negativi a colori
2) negativi bianco e nero
3) diapositive b/n colori

 

Le diapositive si disinguono inoltre per:

1) luce artificiale
1) luce diurna

I formati
Pellicole 35 mm
è il formato più usato e riproduce immagini di 24×36 mm, la pellicola è da 12, 24, 36 pose.
Pellicole 120/200
è utilizzata per fotocamere a medio formato. In relazione alla fotocamera usata si ottengono fotogrammi da 4,5×6, 6×6, 6×7, 6×9 cm.
Pellicole piane
sono usate con le fotocamere a banco ottico e hanno formati da 10×12, 13×18, 20×25 cm e sono vendute in scatole da 10 fogli.

La sensibilità
è la capacità della pellicola a reagire più o meno velocemente alla luce e viene espressa nelle scale ASA e DIN, che sono state unificate nella scala ISO. Più il valore numerico è alto più la pellicola è sensibile.
La sensibilità è direttamente proporzionale alla grandezza dei cristalli di alogenuro d’argento seminati sull’emulsione.
I cristalli quindi determinano la granulosità e la nitidezza dell’immagine, pellicola molto sensibile (3200 ISO) uguale a grana molto grossa e minore definizione dell’immagine.Queste pellicole vengono usate in scarsità di luce o per soggetti in movimento. Recentemente è stato approntato il sistema T-Grain (a grani piatti) e sono state realizzate pellicole ad altissima sensibilità e un ottima definizione.
La pellicola a minore sensibilità (100 ISO) sara molto definita e con una grana sottilissima.