Le fotocamere reflex e compatte sono composte da sei parti:

fotocamera Sanson1) L’obbiettivo:
è il sistema ottico della macchina fotografica e proietta l’immagine capovolta sulla pellicola tranne quando lo specchietto mobile è abbassato.

2) lo specchietto mobile:
resta abbassato durante l’inquadratura del soggetto da fotografare, mentre resta alzato in posizione orizzontale contro il pentaprisma al momento dello scatto.

3) il pentaprisma:
ha la funzione di raddrizzare l’immagine capovolta fornita dall’obbiettivo

4) l’oculare:
il suo scopo è quello di porre all’infinito l’immagine che inquadra.

5) l’otturatore:
è il meccanismo che fornisce la luce alla pellicola aprendosi e chiudendosi

6) il diaframma:
è il meccanismo che regola la quantità di luce che colpisce la pellicola; con poca luce a disposizione avremo bisogno di una maggiore apertura del diaframma, ma avremo anche una minore profondità di campo cioè un bel primo piano nitido con lo sfondo leggermente offuscato.
diaframma fotocamera

In origine si chiamava camera obscura (vedi Wikipedia), e Aristotele già la descrisse nel quarto secolo a.C.

Filippo Brunelleschi la usò durante la costruzione della chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze, e a tutto pensava fuorchè allo sviluppo futuro che avrebbe avuto tale oggetto.

La storia della fotografia narra che l’ottica e la chimica su cui si basa il processo fotografico era già conosciuto nell’antichità, ma solamente nei primi anni dell’ottocento i due processi sono confluiti in una sintesi che ha permesso di fissare per la prima volta un’immagine su di una lastra di peltro spalmata con una sospensione bituminosa di sali d’argento.
Oggi si chiama macchina fotografica o fotocamera che può essere manuale, automatica e digitale.