La fotocamera tradizionale deve essere supportata da una camera oscura, nella fotografia digitale è necessario avvalersi di un computer e senza particolari difficoltà raggiungere i risultati paragonabili a quello che si ottiene nella camera oscura.
Lo scanner, inoltre permette di trasformare in digitale le immagini che originariamente erano su negativi, diapositive e stampe.

Il sistema digitale CCD
Charge Coupled DeviceIl CCD (Charge Coupled Device) è il cuore del sistema digitale: un chip di silicio ricoperto da una griglia fotosensibile composta da tanti quadratini chiamati pixel, l’elemento più piccolo in cui si può scomporre l’immagine digitale. La luce che lo colpisce viene registrata in forma analogica per subire successivamente una conversione binaria (bit). Questo segnale è l’informazione che comporrà l’immagine finale.

Pixel e Bit
L’associazione tra bit e pixel da luogo al byte che è l’unità di misura per la quantità di memoria necessaria per memorizzare una immagine. Più l’immagine sarà dettagliata più memoria sarà necessaria pe acquisirla.

La scelta della fotocamera digitale
questa scelta dovrà essere un compromesso fra risoluzione e uso delle immagini prodotte. Se qust’ultime dovranno essere visualizzate solamente su di un computer potremo optare per una fotocamera economica, se invece l’obbiettivo sarà stampare le immagini in un formato superiore a 10×15 cm dovremo scegliere una fotocamera con una maggior risoluzioe e quindi più costosa.

Tipi di fotocamere

Point and shoot
Possono avere lo stesso design e gli stessi controlli delle macchine a pellicola, ma il loro utilizzo e molto più semplice

Con solo schermo LCD
Queste fotocamere non possiedono il mirio ottico e utilizzano solamente un schermo LCD con conseguente consumo delle batterie che forniscono l’energia .
Un inconveniente si riscontrafotocamera con schermo LCD in fase di ripresa, se lo schermo è in piena luce l’immagine risulterà sbiancata e poco visibile.

Prosumer
Sono simili alle point and shoot, ma hanno molte funzionalità in più e strumenti di misurazione più avanzati, offrono alte risoluzioni, controlli manuali e la possibilità di realizzare brevi filmati, molte di queste macchine montano mirini che presentano problemi di “parallesse” ( la visione avviene attraversi il mirino che ha un’angolazione diversa dall’obbiettivo) rendendo difficoltose le inquadrature macro.

Prosumer SLR
In queste fotocamere il mirino attraverso cui si inquadra il soggetto si serve della stessa lente utilizzata dalla macchina per l’esposizione, in questo modo si è sicuri che ciò che si vede attraverso l’obbiettivo è quello che verrà impressionato.

Professionali SLR
Queste macchine fotografiche sono costruite con il corpo delle tradizionali 35 mm a pellicola, moto solide possono utilizzare ottiche intercambiabili, scattare 3-5 fotogrammi al secondo, dispongono di controlli avanzati per l’esposizione e sono molto più veloci delle “prosumer” nell’elaborazione dei dati.

Dorsi digitali
dorso digitaleQuesti ultimi possono essere montati su macchine professionali di medio e grande formato, in sostituzione del dorso portapellicola. Questi dorsi digitali forniscono immagini di altissima qualità ma hanno bisogno di processori velocissimi, di un supporto informatico di alto livello e di computer con molta memoria.